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Cibo ed Energia


8 Giugno 2020
di Nadia Boldarin, Neuro-Trainer in Formazione
__nadia.boldarin@gmail.com__

“Siamo quello che mangiamo” è una frase molto conosciuta, forse data per scontata, e per questo raramente  compresa nel suo pieno valore.

Possiamo partire da un esempio: un’automobile necessita di carburante e olio per poter funzionare. Questi possono essere di  qualità, o possono essere scadenti, e se è così creano nel tempo problemi di residui e incrostazioni e la necessità di manutenzioni più frequenti.
Olio e benzina sono per l’automobile ciò che per noi è il cibo.

“Siamo ciò che mangiamo” era un concetto molto ben conosciuto e divulgato da George Ohsawa, il creatore della Macrobiotica. Durante la sua permanenza a Parigi, nel 1931 ha pubblicato il libro “Il principio Unico” in cui rilegge, attraverso il concetto di Yin e Yang, fisica, chimica, biologia, evoluzione e anche religione, spiritualità, malattia, guarigione, educazione, vita e morte, alimentazione, aspetti mentali,  e altro.

Il modo in cui Ohsawa ha interpretato le caratteristiche di Yin e Yang è opposto a quello presentato dal Modello Tradizionale Cinese. Questo è un fatto comune ad altri autori giapponesi, e ha motivazioni filosofiche e culturali, che comunque non sono particolarmente significative per noi in quest’analisi, trattandosi semplicemente di definizioni relative a una dualità, in cui cambia il nome attribuito alle due polarità, ma non la sostanza del loro rapporto.

La comprensione della macrobiotica è un gioco che si impara col tempo. Una volta compreso il concetto di Yin e Yang, l’applicazione diventa più facile e divertente, come una caccia al tesoro tra gli alimenti adatti alla stagione e al momento.  Ecco un piccolo esempio.

 

 

Yin Yang
Volume grande, espanso piccolo, contratto
Posizione alto , esterno basso, interno
Colore viola,azzurro,verde giallo,marrone,arancione,rosso

Se applichiamo i riferimenti di questa tabella a un frutto e immaginiamo i cambiamenti di stato da Yin verso Yang o viceversa, possiamo valutare che:

– una mela al suo interno è Yang, mentre la parte esterna è Yin
– la parte alta vicino al peduncolo è Yin, quella bassa vicino alla calicina è Yang
– una mela appesa all’albero man mano che cresce aumenta il suo volume e quindi da Yang
(piccola-contratta) diventa Yin (più grande-espansa)
–   due mele possono avere lo stesso volume, ma se una di queste ha una sfaccettatura rossa è più Yang dell’altra
–  due mele possono essere uguali di peso e colore, ma quella cresciuta sui rami inferiori dell’albero è più Yang e quella vicina alla cima è più Yin.

Mangiando il frutto  intero compresi  torsolo e semi, ci si ciba della sua totalità, dello Yin e Yang bilanciati in un unico. Se invece, ad esempio, si mangia solo la parte alta, a lungo andare  si accumula molto Yin e questo creerebbe nel tempo uno squilibrio.

L’equilibrio presente in natura è qualcosa di attuale anche dentro di noi. Infatti il ritorno a uno stato di equilibrio ottimale o a un ordine naturale, fanno parte delle abilità che tutti noi abbiamo, e questo è ciò che avviene per esempio quando abbiamo una ferita che si rimargina.

Ciò che ci permette di far funzionare tutti i processi corporei, ma anche emotivi e mentali, compresa la riparazione dei tessuti, sono sostanzialmente informazioni e meccanismi genetici, che nella maggior parte dei casi ci permettono di gestire i nostri processi in modo autonomo, senza intervento esterno.

Perché quindi alle volte capita che non recuperiamo con efficacia da una situazione fisica, emotiva o mentale impegnativa?
Questo avviene perché la nostra capacità innata di recuperare viene soppressa dall’accumulo degli effetti degli stress che abbiamo subito. Come possiamo quindi riaccedere a queste nostre risorse innate?

Ogni tecnica di Neuro-Training stimola e ottimizza una funzione specifica.
Un esempio è il Sistema di Riconnessione Genetica Energy Lift, basato sulle ricerche e le scoperte del Dott. Frank Chapman. Attraverso la stimolazione dei riflessi nervosi legati al sistema linfatico, stimola l’eliminazione delle tossine dai tessuti, con il risultato che gli altri sistemi del corpo sono in grado di lavorare in modo più efficiente. Come il motore di cui parlavamo all’inizio, funzioniamo meglio, con meno residui e tossine al nostro interno.
I benefici che ne derivano dipendono dalle priorità dell’organismo di chi lo utilizza;  i più comuni sono aumento di forza e energia, miglior recupero e circolazione, maggior coordinazione, e altro.

Così come un carburante o alimenti  di qualità permettono una migliore efficienza a motori e persone, Energy Lift aumenta le risorse che possiamo utilizzare per il raggiungimento dei nostri obiettivi.


Nadia Boldarin
di Nadia Boldarin
Neuro-Trainer in Formazione
nadia.boldarin@gmail.com tel. +39 328 81 284 15

 

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