Londra come origine e oggi luogo di sviluppo del Neuro-Training
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🌍 Lo scorso Dicembre ho pubblicato un articolo su Londra come osservatorio professionale, in cui ho parlato di come, per chi lavora sul comportamento umano, il contesto venga ancora prima del lavoro con la persona. Dopo nove mesi, l’evoluzione del contesto, e del Neuro-Training con esso, sta avendo una importante accelerazione.
🔗 [Qui trovi il link all’articolo pubblicato a Dicembre]
🧭 Oggi, a metà 2023 mi è sempre più chiaro che non siamo più solo alla fine dell’emergenza, ma che siamo pienamente entrati in una nuova fase progettuale. Non ancora stabile, pacificata, o pienamente rassicurante, ma decisamente progettuale. Perché oggi aspettare il ritorno del “prima” alimenta una forma di ritardo, mentre diventa sempre più evidente l’importanza di costruire linguaggi e capacità professionali coerenti con il mondo che si sta formando.
🏙️ Londra per me è utile e necessaria come luogo di osservazione in cui alcune trasformazioni si rendono leggibili in anticipo, con più chiarezza e densità, e con meno rumore di fondo. E per chi si occupa di formazione sulla consulenza e il funzionamento umano, è una possibilità da considerare fondamentale.
🌐 Come il contesto globale entra nel lavoro e delle scelte
💷 Da un punto di vista macro, stiamo ancora pagando il conto del Covid. L’inflazione è sempre a livelli che non vedevamo da anni nel Regno Unito come in Italia. Inflazione, energia, costo della vita e incertezza incidono sui bilanci come nel lavoro, nel rapporto con il rischio, nella tolleranza allo sforzo e nella qualità delle decisioni quotidiane. L’Ucraina è percepita per fortuna come lontana, ma comunque presente nello scenario e questo alimenta un clima di incertezza, e in definitiva di paura latente.
🧠 Generalizzando, quando il contesto diventa più incerto, senza però che la quotidianità cambi in modo apparente, andiamo in stress senza esserne particolarmente consapevoli. Per questo, chi lavora o vuole lavorare con le persone non può limitarsi a osservare contenuti, competenze o performance. Deve leggere anche la pressione di contesto che interferisce con il funzionamento interno ed esterno.
⚖️ In questa fase storica quindi guerra, inflazione e instabilità diffusa entrano quindi più o meno consapevolmente nella sostanza del quotidiano, e in definitiva nella disponibilità al cambiamento. E da sempre, quando alleno le persone attraverso le sessioni di Neuro-Training, emerge chiaramente quanto il contesto sia la cornice che contiene il tutto, costituendo così la parte fondamentale del lavoro.
🔎 Il networking come osservazione di un contesto che anticipa linguaggi, priorità e pressioni
🚶♂️ Per me non ci sono viaggi a Londra inutili. I segnali sono sempre presenti, consistenti. Questa città respira. Non riesce a trattenere la sua sostanza. Come Neuro-Trainer, abituato a leggere i gesti, i movimenti, i contesti appunto, non c’è mai un momento banale, l’intensità è sempre alta. Londra costituisce uno spazio rituale, in cui non vivrei, ma che per me è essenziale per confrontarmi, anche con me stesso, e crescere professionalmente. Perché un luogo con questa storia, non ha solo un mondo professionale da rappresentare, ma rappresenta se stesso e in qualche modo il mondo, a prescindere.
☕ Quartieri, mercati, negozi, librerie, stazioni, mostre, spazi, conversazioni, tono delle persone, locali, estetica dei luoghi, sono segnali che dicono anche ciò che le persone sentono, quali linguaggi stanno maturando, quali priorità stanno cambiando, quali pressioni stanno diventando per loro normali.
🚉 Paddington e Liverpool Street in questo sono esempi, rappresentano per me un esempio di queste metafore. Luoghi operativi e vitali, con quel tipo di understatement che spesso nasconde meglio di altri ambienti la consistenza e la rilevanza del cambiamento. Luoghi come questi non sono, o non sono solo, parte di quegli ambienti turistici che quando vengo non frequento affatto. Per me sono rilevanti i luoghi che rendono visibile il “brodo” in cui si muovono le persone e la città con loro.
📌 E se dal punto di vista formativo, occuparsi di consulenza personale o di facilitazione significa imparare a leggere oltre che la persona il campo, ciò che avverto fondamentale e implicito del contesto londinese è il rapporto tra lingua e potere. Se qualsiasi disciplina che si forma, finisce per creare il proprio glossario, per cui le stesse parole utilizzate in altre materie finiscono per assumere un significato specifico proprio, allora un Impero per diventare tale ha bisogno di strutturare una lingua che sia funzionale soprattutto alla gestione del potere. E l’Inglese come lingua è esattamente l’incarnazione di questo modello.
🇮🇹 Comunicazione, marketing, esperienze ed evoluzione
🗓️ I miei viaggi sono iniziati nel 2018, quando ho frequentato il gruppo londinese della community Slashers di Marco Montemagno, che nel 2018 accoglieva 350 professionisti interessati a comunicazione, business e lavoro online. A quel tempo, Slashers era in forte sviluppo; poi nel 2020 quella stagione è finita con la chiusura della community, a causa dello scenario che era stato completamente rovesciato dal Covid, non solo perché in quel periodo era impossibile trovarsi dal vivo, ma anche perché il cambiamento nella realtà rendeva urgente fermarsi e riprogettare il modo in cui si vivevano comunicazione e marketing.
🤝 Per me quel passaggio è stato fondamentale perché mostrava come la comunità professionale è qualcosa che va oltre il marketing. È un luogo di confronto, di maturazione del linguaggio, di affinamento della direzione, di selezione delle persone. Infatti nello stesso periodo ho frequentato, con la stessa parabola di inizio e fine dell’esperienza, e con lo scopo di fare un’esperienza locale in Italia che facesse in qualche modo da contrappeso a quella londinese e a quella basata sull’online, anche il Capitolo Vittoria di BNI a Bologna.
🎥 Un altro tassello della mia esperienza londinese nel 2018 stato il Business Accelerator di London Real organizzato da Brian Rose. Anche lì il valore, al di là del format, è stato soprattutto l’esposizione a un ecosistema, anche internazionale, a cui altrimenti non avrei avuto accesso. Proprio in questi giorni London Real sta facendo i conti con il tema del rapporto tra piattaforme, distribuzione e libertà di espressione e sta già emergendo con forza una narrazione netta sul tema della censura online, di ciò che oggi è possibile e non possibile raccontare. E questi sono i meccanismi che poter osservare un personaggio “estremo” come Brian Rose mette in evidenza.
🧭 Guardando oggi quel percorso, mi sembra ancora più chiaro che nel 2018 Londra mi abbia aiutato ad aprire una finestra unica. Bravo forse io a capirlo, magari meno a farlo solo alla soglia dei 53 anni, ma evidentemente prima dovevo sviluppare adeguatamente il Neuro-Training per poter cogliere consistentemente quella opportunità.
🏛️ Leggere Londra per capire il rapporto tra instabilità e decisione
📉 Il 2022 ha lasciato un’eredità molto precisa in UK. Tre primi ministri, quattro cancellieri, numeri record di dimissioni ministeriali, guerra in Europa e crisi del costo della vita. Osservare Londra oggi quindi significa osservare una città che non arriva da una linea retta, ma da una scossa recente. Questo fa emergere come l’instabilità produca stili di decisione. Come cambi il modo in cui le persone pianificano, rinviano, proteggono, investono, si espongono o si ritirano.
⚖️ Anche in questo senso trovo Londra utile come osservatorio professionale e complessivo perché costringe a vedere che la qualità nelle decisioni dipende sempre meno dalla sola comprensione teorica e sempre più dalla capacità di sostenere contesti che purtroppo sono sempre più opachi, rapidi, mutevoli. Insomma, per dirla con Achille Ardigò, il moderno è morto da un pezzo.
🌆 Dove i segnali arrivano prima: i nuovi linguaggi
🚀 Londra continua sempre a essere uno dei principali hub europei per tutto ciò che è innovazione aziendale e tecnologica. London & Partners – che è di parte, essendo un’agenzia creata dal Sindaco di Londra – evidenzia una crescita che la mantiene ancora nettamente davanti a Parigi e Berlino in Europa, così come la identifica quale luogo di riferimento per tecnologie immersive, con un ecosistema che concentra quasi metà delle imprese immersive del Regno Unito, con una filiera che intreccia sanità, education, media, urbanistica e creatività. E direi che basta stare cinque minuti naso all’aria ad Outernet in Tottenham Court Road per immergersi percettivamente in questa realtà.
🎤 Sul fronte innovativo e dell’AI, che sto usando nel mio lavoro sempre di più, London Tech Week ha celebrato il suo decimo anniversario a metà giugno, e il governo britannico ha annunciato lì il primo summit globale sulla sicurezza dell’AI previsto per più avanti nell’anno. Mentre The AI Summit London del 14-15 giugno a Tobacco Dock ha portato specialisti, policymaker e operatori a discutere applicazioni, governance e uso commerciale dell’AI. AI che inizia ad uscire, o forse è già uscita, dalla conversazione specialistica e sta entrando nella grammatica pubblica del lavoro, dell’impresa e delle istituzioni. E’ un percorso analogo a quello che stanno hanno seguito e stanno seguendo le applicazioni pratiche delle neuroscienze.
🤖 L’uscita pubblica di ChatGPT il 30 novembre 2022 segna un cambio di fase
🗓️ Lo sappiamo tutti. Il 30 novembre 2022 OpenAI ha pubblicato ChatGPT come research preview. A Giugno 2023 è già evidente che quella data non ha segnato solo il lancio di un prodotto. L’AI, come ho detto prima, sta diventando ormai esperienza quotidiana diffusa, strumento di lavoro, oggetto di discussione pubblica, fonte di timore e oggetto di normazione.
🔍 Per chi lavora nel campo della formazione e del funzionamento umano, se effettivamente l’AI manterrà le sue promesse, questo è un cambio epocale. La domanda oggi è quanto effettivamente questo strumento cambierà il nostro modo di vivere, quanto amplierà le nostre possibilità. Personalmente, sono convinto che l’AI sia qui per restare. E su questa consapevolezza fonderò anche i percorsi formativi dei nuovi Neuro-Trainer, perché un cambio di contesto così grande, cambia inevitabilmente il modo in cui decliniamo i valori e l’identità, che sono il cuore stesso del Neuro-Training.
🧠 Come l’Intelligenza Artificiale e quella Naturale possono confrontarsi e evolversi reciprocamente
🪞 La reazione immediata all’AI è spesso polarizzata: entusiasmo semplificato o rifiuto difensivo. Ma l’AI, proprio perché accelera e amplifica, costringe a rendere più visibile ciò che nell’umano è già presente, ma forse meno considerato. Gli ultimi anni della ricerca di Andrew Verity, il fondatore del Neuro-Training, sono stati dedicati tra l’altro allo studio dei Livelli Nascosti del Cervello che ha iniziato ad analizzare prendendo spunto dai Livelli Nascosti delle Reti Neurali Artificiali. E’ un assist e un trend che come Neuro-Trainer non possiamo ignorare.
📍 Velocità non è lucidità. Produzione non è orientamento. Risposta non è decisione. E comprensione apparente non coincide con capacità di sostenere le conseguenze di ciò che si è compreso. In questa accelerazione, si pone il problema per il Sistema Nervoso di adattarsi alla nuova possibilità. E l’adattamento efficace è da sempre l’obiettivo del Neuro-Training.
🌱 Se Intelligenza Naturale e Intelligenza Artificiale si evolvono reciprocamente, diventa ancora più urgente leggere il nostro valore specifico come persone umane. Se oggi possiamo fare di più e meglio, dobbiamo mettere in discussione cosa e come abbiamo fatto finor. E per capire cosa vogliamo fare, dobbiamo capire perché vogliamo farlo, e in definitiva dobbiamo capire chi siamo. Scegliere chi vogliamo essere, cosa vogliamo lasciare che resti. Se l’AI organizza, accelera, suggerisce, amplia, noi dobbiamo sviluppare adattamento, discernimento, centratura, responsabilità e resilienza.
🎓 L’idea di un percorso di formazione in Neuro-Training che integri AI e Intelligenza Naturale
💡 A partire da questi passaggi, si vede più chiaramente la direzione che deve prendere il percorso di formazione del Neuro-Training College, integrando coerentemente tre livelli: sessioni individuali e di gruppo, formazione online e in presenza e costruzione di una strategia operativa, di comunicazione e di marketing che, prima per me e poi per altri professionisti, utilizzi l’AI come amplificatore e assistente dell’Intelligenza Naturale.
🌍 In questo senso Londra è presente e fondante. La nostra storia ha la sua radice nel leggendario viaggio qui del padre di Andrew, Andrew Erik, e nell’incontro con la zia che dirigeva il personale di servizio a Buckingham Palace, che costituisce il passaggio originario della ricerca da cui nel tempo è nato il Neuro-Training.
Andrew ed io siamo stati due persone completamente diverse, non era un rapporto come tra padre e figlio, avevamo solo undici anni di differenza, ma la prima volta che sono venuto qui, lui si è affrettato a chiedermi perché fossi venuto, ed essere qui fa in qualche modo parte di questa storia.
📌 Per questo, oggi, il punto è sviluppare uno sguardo capace di usare certi contesti per maturare e crescere. Per chi sente, magari ancora in modo ancora non del tutto consapevole, di voler evolvere vita e lavoro verso una maggiore consapevolezza e profondità, questa capacità di lettura costituisce una parte fondamentale della preparazione.
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Autore

Fabrizio Leo
Direttore Neuro-Training College Italia
fabrizioleo.mailbox@gmail.com
tel. +39 333 4142598